Baci, lacrime e mani.
Amori, amici, amanti e false promesse.
Chitarre e fumi e sogni chimici e non.
Accavallamento di immagini
Senza ordine apparente.
Scricchiolio dei secondi
seminati nella sabbia della clessidra del tempo.
Stanno lontani,
Oltre lo sguardo, Persi nel tempo,
Al di la del limite di uno ieri vicino
Come mattoni seccati dal sole,
Dove la paretaria si arrampica lenta.
Stanno fermi,
Immobili come muraglia ,Piantati come file di pioppi,
Nascosti dalle ombre delle sere
E dalle gocce di rugiade mattutine
Che si sommano une all’altre.
Stanno silenziosi,
Oltre il rumore degli oggi,In silenzio assordante e tremendo
Maestosi e terribili
Grandi anche quelli che furono più piccoli
Intoccabili ed indissolubili.
Stanno affondati,
Radici senza pietàA spezzare il terreno e le rocce
Che sono il mio animo e la mia vita
Penetrando sempre più e oltre
Senza il minimo riguardo
Stanno per sempre
E non so se riuscite a capire Cosa significhi per sempre
Per sempre non è un luogo
Per sempre non è un tempoPer sempre è per sempre
Oltre i tempi e le stagioni
Fermati dalle mie parole scritteCristallizzati come dal gelo
Nel momento esatto che li rammento
E inevitabilmente spingono
Per essere trasportati in
queste paroleInabili a darne il senso compiuto
Ma sono cosi per sempre
Oltre i ricordi che sfumano
E tutto mescolano o cancellanoOltre le emozioni che mutano il senso
Delle cose e dei momenti.
Stanno qui su questa carta
Che carta non è, a testimoniarePer sempre
Che questo poeta incerto
Fu certamente un uomo.
