Rosso
come un cuore,
Rosso, e
se posso, rosso come il sangueRosso che nel cuore scorre come aria nei polmoni.
Rosso e non posso che rivedere il
Rosso tramonto sul ponte di Galata a Istanbul.
Al limite di Europa come confine d’Asia
Rosso di albe umide di mercurio e cipria
Rosso come i cuori piovosi di Novembre,
Rosso come la ferita che brucia nel passato,
Rosso come l’avventura che spinge la mia anima.
Perché c’ è sempre una nave affondata
Un’isola, un ridosso, un posto
Da qualche parte ad di la del mare
Una linea sfumata di rosso
Che confonde i sogni all’imbrunire
Con la curva dell’orizzonte
Al di la di un mare intravisto
Attraverso il diaframma mobile e incerto
Di foglie di vite e d’ulivo
Oltre le strade tracciate dalle stelle.
Oltre il luminoso occhieggiare di Sirio
Oltre le sette Pleiadi che a primavera
Spariscono nel rosso occidente di un tramonto
e che riappaiono nel nero della notte a levante
nella rossa estate cantata da cicale inesauste.