Sbuccio labbra
mentre le mie vene
s’aprono lente
sul davanzale delle mie preghiere
a percuotermi
il cuore da uncinati silenzi
sudando respiri
[baciando le intermittenze
dell’amore assopito]
tracimano in emozioni languide
Sussultano i miei sensi
al ritmo asincrono delle mie voglie
ti riconosco oltre le distanze
ti chiamo oltre il separarci
possono confonderti ma non nasconderti
e nonostante tu neghi a te stessa
non puoi raccontarmi cosa non sei.
[stimolanti nell’endovena della notte]
Bambola nucleare
che nell’ingoiare mieles’appresta al gioco
dell’appeso.
Inzuppando la fronte
di saliva e sillabe infrantebattendo il rintocco del petto
in lussuriosa mea culpa.
Sarai presa e finalmente compresa
sarai mia oltre ogni inutile parolamentre la bocca si secca e supplice chiede
sentendo la lava del tuo cuore
inondare le cosce e il ventre
illuminare come faro nella tempesta
la tua mente ed i tuoi occhi
mentre ti sciogli e goccioli
densa come cera calda dagli occhi
profumata come linfa di bosco
dolce come miele d'acacia.